Ristrutturare un negozio significa investire tempo e denaro. Questo tipo di interventi può infatti richiedere svariate decine di migliaia di euro nonché diversi giorni di chiusura. Tuttavia, in alcuni casi, rinnovare il proprio locale diventa assolutamente necessario: che sia per mantenere gli impianti a norma di legge e rispettare i requisiti in materia di sicurezza, o per rinnovare l’immagine nel caso di un negozio indipendente o adeguarsi a un nuovo concept nel caso di un affiliato a un brand o anche, semplicemente, per risultare più appetibile e competitivo rispetto alla concorrenza, qualsiasi gestore di un negozio deve, prima o poi, programmare un intervento strutturale.

L’importante è affidarsi a un’impresa o a un professionista che sia in grado di eseguire adeguatamente la ristrutturazione assecondando il progetto architettonico per ambienti e arredi, ma anche fornire un dettaglio completo dei costi da sostenere. Di fronte a lavori di questo tipo, occorre agire con la massima cura e precisione e non dare mai nulla per scontato. 

Ma quanto costa ristrutturare un negozio? Nei paragrafi che seguono facciamo una stima approssimativa delle principali voci di spesa e degli elementi che non bisogna trascurare.

Ristrutturare un negozio, costi e modalità

I motivi che inducono a ristrutturare un negozio possono essere tanti: si va dalla volontà di ampliare i locali, intervento che comporta forse l’impegno economico più oneroso, a quella di effettuare un rebranding non solo stilistico ma anche strutturale. O, ancora, può trattarsi di interventi di natura puramente estetica, condotti con l’intento di attirare una maggiore clientela e di rendere la propria immagine più contemporanea o allinearsi al concept definito dal brand.

O, ancora, di ammodernamento degli impianti o degli infissi, al fine di migliorare le prestazioni energetiche del locale, abbassare i consumi e ottenere un risparmio in bolletta. Inoltre, dato che di solito il primo intervento di ristrutturazione che viene compiuto all’interno di un negozio riguarda l’arredamento, il proprietario potrebbe decidere di agire secondo un’ottica green e prediligere l’uso di mobili e arredi ecosostenibili. Infine, l’intento può essere quello di riorganizzare la merce esposta e rendere così il negozio più fruibile e piacevole per chi vi entra.

Qualunque sia il tipo di ristrutturazione, parziale o completa, con la quale si desidera procedere, è fondamentale poter contare sull’aiuto di professionisti del mestiere che sappiano interpretare i bisogni del committente e aiutarlo a ottimizzare i costi, dove possibile.
Entriamo quindi nel dettaglio di quanto costa ristrutturare un negozio ma anche delle pratiche burocratiche da sbrigare.

Ristrutturazione di un negozio e adempimenti burocratici

La ristrutturazione di un locale commerciale comporta un certo iter burocratico da seguire, nel rispetto delle norme previste dalla legge. Un ulteriore motivo per il quale è bene farsi affiancare da chi è in grado di progettare gli interventi in modo coerente e corretto.

Gli adempimenti burocratici cambiano a seconda che per la ristrutturazione del negozio si renda necessario o meno il montaggio di un’impalcatura esterna

Nel caso in cui questo non sia previsto, occorre presentare il documento con la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) e, nel caso in cui si debba intervenire a livello strutturale, anche la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).

Se la ristrutturazione richiede il montaggio di un’impalcatura esterna, bisogna presentare ancora due documenti: la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e il Permesso a Costruire (nel caso di modifiche alla planimetria esistente).

Quanto costa la ristrutturazione di un negozio?

Fare una stima dei costi non è semplice. Le spese da sostenere per la ristrutturazione di un negozio variano, infatti, a seconda di alcuni fattori: innanzitutto, dipendono dal fatto che si proceda per una ristrutturazione parziale oppure per un intervento completo. Tra le altre variabili da considerare vi sono, poi, anche la grandezza del locale, il quartiere in cui si trova ma anche la tipologia di arredi e materiali scelti. 

A seconda del tipo di intervento, le spese possono ammontare da qualche migliaia di euro fino a diverse decine di migliaia.

Quali sono le principali voci di costo contemplate in un intervento di ristrutturazione di un locale commerciale di circa 150 metri quadri?

  • Progettazione
  • Adempimenti burocratici: a seconda che vadano presentate solo CIL e CILA oppure anche SCIA e Permesso a costruire, occorre sostenere all’incirca tra 2.000 e 6.000 euro di costi, sempre a seconda della grandezza del locale.
  • Demolizioni: la spesa si aggira tra i 4.000 e i 6.000 euro. Gli interventi riguardano la preparazione del cantiere e la rimozione e lo smaltimento di pavimenti, rivestimenti, sanitari, tubazioni, cassonetti insegne, impianto elettrico, tramezzi.
  • Opere murarie: i costi oscillano tra i 6.000 e gli 8.000 euro e comprendono la formazione di nuovi tramezzi per locali servizio e bagno, i cartongessi sulle pareti esistenti e la predisposizione degli impianti.
  • Opere idrauliche: circa 2.000 euro per l’impianto idrico, i sanitari, il boiler e l’aspiratore.
  • Impianto elettrico: da 7.000 a 9.000 euro
  • Pavimenti: da 5.000 a 7.000 euro
  • Controsoffitti: da 4.000 a 5.000 euro
  • Opere di imbianchino e stuccatore: da 3.500 a 4.500 euro
  • Impianto di illuminazione: i costi da sostenere possono variare da 12.000 a 15.000 euro e solitamente includono lo studio illuminotecnico e l’installazione di fari LED su binario a elevata resa cromatica garantiti 5 anni.
  • Arredi: l’intervallo di spesa per un progetto su misura oscilla tra i 30.000 e i 45.000 euro

Specifichiamo che si tratta di un calcolo puramente approssimativo riguardante la ristrutturazione di un negozio (ambito non food), che include anche il rifacimento del bagno. 

In sintesi, si tratta di interventi particolarmente onerosi. Tuttavia, un’alternativa da valutare, in questi, casi è la possibilità di chiedere un mutuo. Per capire se usufruire o meno di questa opportunità, conviene rivolgersi a un istituto di credito di fiducia per informarsi sui tassi di interesse agevolati, le garanzie richieste e valutare quindi se procedere o meno. 

Agevolazioni per la ristrutturazione di negozi e locali commerciali

 

Dopo aver dato un’idea su quanto costa la ristrutturazione di un negozio, ricordiamo anche che la legge prevede alcune detrazioni nel caso in cui si decida di procedere con gli interventi. 

Le agevolazioni previste dal Governo, delle quali abbiamo parlato in un articolo precedente, sono infatti confermate anche per quest’anno. Nel caso in cui si voglia richiedere l’accesso ai bonus, bisogna prima compilare la Comunicazione Enea.

La comunicazione, che va inviata all’ente erogatore delle agevolazioni entro 90 giorni dal termine dei lavori, consiste nella presentazione del tipo di interventi che sono stati effettuati con una panoramica completa dei dettagli tecnici. Compilarla serve a stabilire che la ristrutturazione sia avvenuta nel pieno rispetto delle normative e che il locale possieda tutti i requisiti necessari all’ottenimento del bonus.

Scegliere a chi affidare la ristrutturazione del proprio negozio

 

Le considerazioni fatte su quanto costa la ristrutturazione di un negozio, così come il tipo di interventi contemplati e la necessità di rispettare gli standard di legge inducono a compiere una riflessione profonda sulla assoluta necessità di farsi supportare da professionisti competenti in questo tipo di operazioni.

Con il mio lavoro, affianco architetti e designer che devono progettare la ristrutturazione di negozi e locali commerciali che si mantengano fedeli al concept originale e rispettosi dei tempi stabiliti dal committente e delle esigenze di budget.

Vanto la fiducia e la collaborazione di numerose aziende che mi hanno concesso l’esclusiva sui loro prodotti permettendomi così di supportare i progettisti nel migliore dei modi, pormi come loro interlocutore unico e aiutarli a ridurre la complessità di progetti che richiedono grande capacità, metodo e sensibilità.

La mia lunga esperienza contempla progetti complessi in contesti nazionali e internazionali su ambiti come l’illuminazione, la fornitura di arredi contract e di divani e imbottiti per hotel, ristoranti e altre strutture ricettive. 

Sostengo fermamente il lavoro di squadra e studio tutti i passaggi da compiere nella massima collaborazione con l’architetto.

Conosco e sostengo anche il rispetto della commessa e del budget, per cui ho grande consapevolezza nella gestione delle risorse.

 

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