In un post precedente, spiegavo che con il termine contract non si intende solo la fornitura di arredi o semplici servizi. Un contractor è infatti un’azienda che gestisce il progetto dall’inizio alla fine, dall’analisi di fattibilità fino alla consegna. Il Contract riguarda pertanto la produzione di soluzioni su misura e “chiavi in mano”, realizzate a partire dalle richieste di un committente e che, durante la fase di sviluppo, si aprono ad ampi margini di personalizzazione.

Parliamo quindi di produzioni custom e non standard, nonostante non siano poche le aziende italiane in ambito Contract che in passato operavano nella produzione in serie. 

Ma quali sono le caratteristiche che un fornitore di soluzioni custom deve avere? Ecco alcuni consigli su come scegliere un contractor, basati sulla mia esperienza nel settore e al fianco di architetti e progettisti.

Criteri per scegliere un contractor

Quali peculiarità deve possedere un’azienda che opera nel mondo del Contract?
Qui di seguito fornisco alcune linee guida utili al committente in cerca di partner per la realizzazione di prodotti custom e progetti su misura. Vediamo quindi come scegliere un contractor, tenendo conto di valori imprescindibili per il mercato odierno.  

L’importanza del Project Management

Per poter andare incontro alle esigenze del committente con servizi e prodotti custom, un contractor deve essere dotato di un’organizzazione efficace che punti a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli (lean production). 

I processi devono essere gestiti dal Project Management, ovvero l’area aziendale che non può assolutamente mancare. A suo carico, vi sono attività come la creazione del business plan, il value engineering per la riduzione dei costi nel rispetto del progetto e l’attuazione di piani di produzione sostenibili e affidabili. Non a caso, il Project Management ha la responsabilità sul 75% dei costi di un progetto, anche se vi incide solo per il 6% – 8%. 

Flessibilità e personalizzazione

Molti contractor sono nati nel settore delle forniture di prodotti standard al privato, un settore che si basa su un approccio lineare del tipo: prodotto → listino → canale distributivo.

Il mondo del Contract, invece, è basato sul rapporto tra progetti e commesse. Non avere chiaro questo concetto significa andare incontro a sprechi ed errori. Prima di affrontare questo mercato, quindi, un’azienda deve sottoporsi a un attento processo di analisi per scongiurare il rischio di perdite ingenti o di problemi insormontabili con i propri clienti.

Per cui, prima di tutto, occorre stabilire se si dispone del know how necessario e se si è in grado di garantire una produzione flessibile e personalizzata. L’approccio usato nel settore Contract è radicalmente diverso dalla produzione standard.

Sovrapporre la realizzazione di prodotti in serie a quella di soluzioni custom è controproducente, in quanto genera inefficienze e sprechi, anche dal punto di vista delle risorse umane. 

Capacità di gestire i flussi di informazioni

Per capire come scegliere un contractor occorre tenere a mente che la comunicazione rappresenta un altro valore imprescindibile.

Un progetto contract genera infatti un volume elevatissimo di informazioni tra i diversi reparti dell’azienda e tra questa e il mondo esterno. L’incapacità di gestire questi flussi con tool adeguati può generare mancanze anche gravi a causa della perdita di informazioni. Se si considera che in questo settore i progetti possono durare anche molti mesi, le variazioni delle specifiche in corso d’opera e le informazioni che si susseguono sono inevitabilmente molto numerose.

E se il contractor non ha attivato una gestione efficace di queste variazioni può andare incontro a diversi problemi. Per impedirlo, è possibile ricorrere a software specifici per il controllo del processo, in modo che, man mano che il progetto cresce, viene approvato o subisce modifiche, tutte le informazioni vengano elaborate dai sistemi che dialogano con i gestionali dell’azienda senza ricorrere all’impiego di risorse umane. Anche questo vuol dire essere flessibili. 

Approccio differente rispetto alla produzione standard

Adeguare i propri sistemi significa avere un controllo su costi e tempistiche, semplificare i processi, evitare le attività ridondanti e ridurre le inefficienze dovute al coinvolgimento di troppe funzioni nella gestione delle stesse informazioni. Cosa che avviene spesso nelle aziende che cercano di utilizzare la loro abituale pipeline, nata per la produzione standard, anche per il custom, senza rendersi conto che non solo le procedure sono profondamente diverse, ma che è necessario anche adottare un modo di ragionare completamente differente.

Standard e Contract sono due mondi che si fronteggiano: il primo genera prodotti pensati per soddisfare le esigenze di molte persone, il secondo, invece, genera prodotti su misura delle richieste specifiche avanzate da un solo cliente.  

Specializzazione

Il prossimo suggerimento su come scegliere un contractor deriva da tutto quello cui abbiamo fatto riferimento finora. Proprio per la flessibilità e l’alto livello di personalizzazione che viene richiesto a un progetto di questo tipo, è bene che un’azienda del mondo Contract sia specializzata in un unico ambito. Che si tratti del comparto Retail, di quello residenziale o, ancora, dell’Hotellerie, il contractor deve generare prodotti o servizi unici, che si distinguano dagli altri presenti sul mercato per innovazione, stile, qualità dei materiali impiegati.

Questo anche in virtù dell’esigenza di allontanarsi del tutto dalle logiche della produzione standard, come rilevato in precedenza.

Capacità di networking

Per poter offrire al cliente un progetto chiavi in mano in cui ogni elemento vanti standard di produzione elevati, per un contractor è importante poter contare sulla collaborazione con partner e fornitori in grado di arrivare dove lui si ferma. Questo, anche nell’ottica di una crescita auspicabile e per poter, nel tempo, fornire prodotti e servizi sempre più di livello.

Stringere rapporti di collaborazione permette, inoltre, alle aziende di piccole dimensioni di essere più forti insieme e di poter affrontare il mercato con maggiore potenza attrattiva.

Intessere relazioni strategiche consente quindi di poter ampliare il proprio raggio d’azione, ma anche di individuare più facilmente nuove opportunità di business.   

Il professionista a supporto del settore Contract

Da oltre vent’anni, lavoro come consulente per architetti e progettisti nei settori Contract e Retail. Affianco questi professionisti nelle sfide di ogni giorno supportandoli in ciò che concerne gli ambiti dell’illuminazione, degli arredi e degli imbottiti ignifughi.

Il mio compito non si esaurisce nella fornitura dei materiali di arredo e design necessari, ma consiste principalmente nella capacità di mettere insieme conoscenze, competenze pratiche, metodo e ascolto. In questo modo, posso portare a termine una commessa nel pieno rispetto del progetto iniziale, nei tempi richiesti e nei budget stabiliti.

Nei progetti contract mi propongo come referente unico in grado di avviare una gestione efficace di tutti i processi, che sappia anche valorizzare in modo adeguato il brand. 

Il mio metodo di lavoro si basa su tre capisaldi imprescindibili:

  • Il rispetto verso i valori estetici ed emozionali espressi dalle aziende e dai singoli professionisti. Ecco perché desidero che il risultato sia fedele in tutto e per tutto all’idea iniziale.
  • La predisposizione all’ascolto e al dialogo mi permette di lavorare in perfetta sinergia con i progettisti e le altre figure coinvolte, affinché tutti insieme si possa trovare la strada migliore per raggiungere l’obiettivo desiderato.
  • La condivisione, ossia la capacità di sapersi confrontare con colleghi e fornitori non solo perché il confronto è sempre un’esperienza arricchente, ma anche per poter individuare la soluzione finale in un tempo più breve e a condizioni più vantaggiose.

 

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