Al giorno d’oggi  l’illuminazione degli ambienti con l’impiego di faretti è sempre più diffusa. Sia in casa che in un punto vendita, il posizionamento dei faretti è una pratica sempre più funzionale ai fini di una corretta ed elegante illuminazione.

Adatti a qualsiasi tipo di ambiente, sia ampi spazi che ristretti, i faretti hanno varie dimensioni e forme: piccoli, medi, grandi, quadrati, rettangolari o circolari. I faretti di ultima generazione sono composti da un LED integrato detto COB (Chip On Board) e possono essere realizzati in alluminio, acciaio o in gesso.

I faretti in gesso sono molto discreti, essendo privi di ghiera (protezione tipica dei faretti in alluminio e metallo) e una volta posizionati nel controsoffitto, scompaiono. Tuttavia, questo genere di faretti ha uno scarsissimo impiego nei locali commerciali per via della loro potenza limitata e perché, in caso di guasto, sono di difficile estrazione e riparazione.

Posizionati soprattutto nei controsoffitti, i faretti emettono un tipo di luce direzionale, che ha la funzione di illuminare ed evidenziare particolari specifici. Proprio per questa ragione, è fondamentale sapere come posizionare i faretti nel controsoffitto per ottenere la giusta comunicazione visiva del punto vendita.

Qual è la disposizione ottimale dei faretti per un punto vendita?

A diverse esigenze corrispondono diversi metodi di posizionamento dei faretti nel controsoffitto.

In un punto vendita, l’illuminazione è essenziale per favorire l’orientamento dei clienti. Un errore comune è quello di illuminare l’intero spazio del punto vendita allo stesso modo. Ciò che bisognerebbe fare, invece, è creare contrasti. Il modo migliore per ottenere questo risultato è attraverso il posizionamento di faretti nel controsoffitto e downlights ad incasso.

Bisogna inizialmente stabilire il numero di faretti che si intendono posizionare all’interno del punto vendita. Di solito è suggerita un’illuminazione media che non deve essere inferiore a 700/800  Lux (per le aree di vendita e zone di passaggio) e di 1000 Lux per le aree espositive (per saperne di più leggi il mio articolo sull’illuminazione per vetrine).

Questi valori vanno sempre messi in relazione alla metratura dell’ambiente da illuminare. Considerando che la portata di luce viene misurata in Lumen, e che la quantità di luce di 1 Lumen su 1 metro quadrato equivale a 1 Lux, si dovrà calcolare il numero di faretti necessari, considerando il proprio valore in Lumen. Per dimensionare correttamente la quantità e la posizione dei faretti si utilizzano software professionali come Dialux Plus.

I faretti dovranno poi essere posizionati ad una giusta distanza gli uni dagli altri. Di solito la distanza consigliata è di circa 1 metro tra di loro, e almeno di 70 cm dalla pareti e scaffali in cui è esposta la merce.

Come posizionare i punti luce orientati verso il pavimento

Dopo aver posizionato i faretti nel controsoffitto, bisognerà anche indagare su come posizionare i punti luce per illuminare il pavimento.

L’adeguata illuminazione orientata verso il  pavimento è un altro metodo di illuminazione molto funzionale, soprattutto per un punto vendita. Proprio nei negozi, infatti, è fondamentale che i prodotti negli scaffali siano illuminati adeguatamente.

Per orientare i punti luce sul pavimento è consigliabile tenere le metà della distanza tra i faretti come distanza dalla parete. L’illuminazione verticale, detta anche downlights ad incasso deve rispondere a precise norme di posizionamento.

A parità di disposizione dei faretti si avranno diverse proiezioni del cono luminoso anche sulle pareti, si dovrà quindi considerare l’angolo di abbagliamento. Con un angolo di 30° si avrà il massimo flusso luminoso per un angolo laterale più grande, il che è perfetto per l’illuminazione degli scaffali.

Disposizione dei faretti nelle pareti

Per la disposizione dei faretti nelle pareti, anche detti wallwasher, la distanza dalla parete dovrebbe essere pari ad almeno un terzo dell’altezza dell’ambiente scelto. Si può anche optare per una distanza marcata con una linea a 20° che va dalla base della parete al soffitto. Di solito, per un’illuminazione ottimale, i faretti utilizzati per parete devono essere almeno 3.

A pareti diverse corrispondono metodi d’azione diversi. Se, ad esempio, ci si ritrova a dover posizionare dei faretti su delle pareti a specchio, sarà essenziale scegliere una disposizione tale che, nell’immagine riflessa, non risultino punti di discontinuità.

La giusta combinazione tra luci e ombre contribuirà a favorire non solo l’orientamento del cliente, ma anche a mettere in risalto i prodotti promossi dal punto vendita.

Disposizione dei faretti nel controsoffitto: ecco come farla al meglio

Al fine di creare un ambiente complessivo piacevole e funzionale, la disposizione dei faretti, all’interno del punto vendita, dovrà essere studiata e armoniosa.

A tal fine, esistono diversi metodi di disposizione dei faretti  nel controsoffitto, già studiati e testati per creare la migliore illuminazione di interni possibile.

Disposizione in griglie

La disposizione in griglie è uno dei metodi di illuminazione più semplici e funzionali utilizzati.

Le griglie di punti luce, possono essere: regolari, semplici e sfasate.

Le griglie di faretti uguali, di stessa forma e intensità, creano un effetto abbastanza monotono, ma funzionale e ben bilanciato per un punto vendita.

Se si utilizzano, invece, faretti di dimensioni diverse, si potranno combinare e alternare tra loro, creando dei gruppi di faretti dello stesso tipo e non. Si potrebbero formare, ad esempio, griglie di faretti diversi tra loro, ma distanziati e disposti in modo armonioso, in modo tale da fungere da elementi puntiformi.

Disposizioni lineari

Per posizionare faretti nel controsoffitto si può sfruttare anche la tecnica della disposizione lineare.

Il posizionamento dei faretti in modo lineare si basa sullo studio dell’architettura dell’ambiente. La disposizione dei faretti può seguire le linee architettoniche della struttura oppure creare dei contrasti funzionali alle esigenze dell’ambiente (che sia un punto vendita o un ambiente casalingo).

Per le disposizioni lineari vengono sfruttati anche, e soprattutto, i faretti rettangolari, che prevengono il rischio di una possibile deformazione dovuta ad una percezione di disposizioni più complesse. I faretti rettangolari vengono di solito posizionati seguendo le linee architettoniche dell’ambiente, ma anche per creare forme di posizionamento più complesse.

L’allineamento lineare di faretti, infatti,costituisce il primo passo verso disposizioni più complesse ed elaborate.

Disposizione in figure geometriche

Un altro metodo di posizionamento faretti per cartongesso, è quello della disposizione in figure geometriche.

I faretti possono essere disposti seguendo uno schema di tipo geometrico, che esula dall’architettura dell’ambiente. Di solito si sceglie questo tipo di disposizione per indurre la percezione di forme ricercate e particolari, e per creare un’atmosfera che impressioni il cliente.

Per la disposizione in figure geometriche, le regole di posizionamento dei faretti sono particolarmente rigide. Vanno rispettati soprattutto i criteri della distanza (dei faretti dalle pareti adiacenti) e della vicinanza (dei faretti tra loro).

Una scorretta disposizione dei faretti nel controsoffitto può creare delle combinazioni di luci fastidiose e non funzionali per gli interni di un punto vendita.

Come nascondere i corpi illuminanti

All’interno degli ambienti, soprattutto dei punti vendita, si può avere l’esigenza di nascondere i corpi illuminanti. Molto spesso questa esigenza nasce dal desiderio di non voler intaccare il concept architettonico dell’ambiente preso in considerazione.

disposizione faretti

Per nascondere i corpi illuminanti una delle tecniche più utilizzate è quella che sfrutta le “gole luminose”, ovvero canali o ripiani ricavati nel controsoffitto, atte a nascondere le fonti di luce. Per creare una gola luminosa funzionale, il soffitto dovrà avere un’altezza sufficiente per poter realizzare degli abbassamenti che possano nascondere le gole (soffitto di almeno 3 m di altezza).

Le gole devono essere collocate seguendo le linee degli arredi, in modo tale da poter inclinare i faretti e illuminare bene gli scaffali e i prodotti esposti. Inoltre, utilizzando un faretto nella stessa finitura del soffitto e della gola che lo alloggia, il faretto tenderà a mimetizzarsi perfettamente e, di conseguenza, a scomparire.

Un altro trucco per nascondere i corpi illuminanti è quello di verniciare la gola e i faretti di bianco e di inserire delle stripled luminose nella gola. In questo modo la gola stessa verrà illuminata e il contrasto riuscirà a mascherare i faretti. Per illuminare e, contemporaneamente, sottolineare la forma dei locali è possibile utilizzare stripled di almeno 240 led/metro nascoste in velette o gradini nel soffitto.

I corpi illuminanti possono essere nascosti anche senza il supporto delle gole. I faretti, infatti, possono essere posti direttamente nel controsoffitto e la luce può fruire tramite dei fori (di grandezze e forme adeguate) sempre posizionati alle giuste distanze dagli scaffali e dalle merci.

Infine, una fonte luminosa non necessariamente deve essere nascosta per non compromettere l’estetica del negozio, ma può diventare essa stessa un elemento architettonico caratterizzante, ad esempio attraverso l’utilizzo di lampadari o altri sistemi decorativi.

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